Emergenza alluvione 2011

DESCRIZIONE

A A

A A A

Contributi danni soggetti privati

CONTRIBUTI A SOSTEGNO DELLE ZONE COLPITE DA CALAMITA'
Stanziamento per la realizzazione degli interventi a norma dell’art.5, comma 2, lettera d) della legge 24 febbraio 1992, n. 225 – “Fase 2”
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 6 settembre u.s. una delibera con la quale viene avviata l’istruttoria finalizzata al riconoscimento di contributi per i danni subiti dalle abitazioni private e dalle attività economiche per le situazioni di emergenza di protezione civile verificatesi a partire da novembre 2015 a dicembre 2017, nonché per alcuni eventi calamitosi verificatisi nel periodo da marzio 2013 a ottobre 2015: euro 669.512.868,80 in due anni, di cui euro 328.809.409,13 per quanto riguarda i danni al patrimonio privato e euro 340.703.459,67 per quanto riguarda i danni alle attività economiche e produttive.
Si tratta di 34 contesti emergenziali verificatisi in 18 Regioni italiane: 1 in Lombardia, 3 in Piemonte, 2 in Veneto, 2 in Liguria, 3 in Emilia-Romagna, 1 nelle Marche, 1 in Toscana, 1 in Abruzzo, 2 in Lazio, 1 in Umbria, 1 in Molise, 4 in Puglia, 2 in Basilicata, 1 in Valle D’Aosta, 4 in Calabria, 1 in Friuli-Venezia-Giulia, 1 in Sardegna e 3 in Sicilia.
Secondo quanto prevede la normativa di protezione civile, a seguito di un’emergenza il Commissario che viene nominato con ordinanza di protezione civile per gestire la fase di prima emergenza è chiamato, altresì, a effettuare una ricognizione preliminare dei danni subiti dal settore pubblico, dal settore abitativo privato e dal settore delle attività economiche e produttive. Tale ricognizione viene svolta mediante la raccolta di segnalazioni da parte dei soggetti danneggiati mediante una modulistica unica per tutta Italia. Ad oggi la ricognizione è stata completata per i 34 contesti emergenziali e il dato è stato trasmesso al Dipartimento della Protezione Civile.
La delibera approvata in 6 settembre dà attuazione ad una specifica disposizione contenuta nella legge di stabilità 2016 (art. 1, commi da 422 a 428) con la quale sono state messe a disposizione le risorse necessarie, ricorrendo ai meccanismi finanziari già sperimentati con successo a seguito del sisma che nel maggio 2012 ha interessato la Pianura Padana. Tali meccanismi prevedono un coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti e degli istituti di credito, senza oneri a carico dei soggetti danneggiati.
La Delibera contiene i criteri, i limiti percentuali e i massimali in base ai quali potranno essere riconosciuti i contributi da parte dello Stato. Alla sua concreta attuazione si procede mediante ordinanze di protezione civile concertate con le Regioni interessate e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che disciplinano gli aspetti operativi e le misure di verifica e controllo:
- per il patrimonio privato mediante i criteri di cui all’allegato 1 delle Ordinanze già emanate per le emergenze di cui alla delibera del Consiglio dei Ministri del 26 luglio 2016;
- per le attività economiche e produttive mediante ordinanze, che saranno emanate nei prossimi giorni.
La Delibera attiva il procedimento istruttorio sia per i contributi, per i quali sono immediatamente disponibili euro 178.678.592,10 nel 2018, sia per i danni subiti dal patrimonio edilizio privato sia per quelli subiti dalle attività economiche, per le quali il procedimento, più complesso dal punto di vista tecnico, si concluderà successivamente, a seguito di specifica Ordinanza attuativa.


Foto album